Surrealismo


Movimento letterario e artistico d’avanguardia, sorto in Francia dopo la prima guerra mondiale, che, proponendosi di esprimere il funzionamento reale del pensiero al di fuori d’ogni controllo esercitato dalla ragione e fuori d’ogni preoccupazione estetica o morale, s’ispira all’inconscio dell’uomo, ritenuto come il grado più profondo e più vero della realtà, e di conseguenza a tutte le manifestazioni di questo (sogni, stati sonnambolici, trance medianica, alienazione mentale).
I principali esponenti del Surrealismo furono Max Ernst, Joan Mirò, Jean Arp, Andrè Masson, Yves Tanguy, Salvator Dalì, Renè Magritte e Paul Delvaux.

Renè Magritte, Donna rovesciata

Impressionismo

L’impressionismo è un movimento pittorico francese che nasce intorno al 1860 a Parigi. È un movimento che deriva direttamente dal realismo, in quanto come questo si interessa soprattutto alla rappresentazione della realtà quotidiana. Ma, rispetto al realismo, non ne condivide l’impegno ideologico o politico: non si occupa dei problemi ma solo dei lati gradevoli della società del tempo.
La vicenda dell’impressionismo è quasi una cometa che attraversa la storia dell’arte, rivoluzionandone completamente soprattutto la tecnica. Dura poco meno di venti anni: al 1880 l’impressionismo può già considerarsi una esperienza chiusa. Esso, tuttavia, lascia una eredità con cui faranno i conti tutte le esperienze pittoriche successive. Non è azzardato dire che è l’impressionismo ad aprire la storia dell’arte contemporanea.
Gli artisti più importanti dell’impressionismo sono: Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Federico Zandomeneghi, Camille Pissarro e Jean-Frédéric Bazille.

 

C. Monet, Stagno con ninfee: il ponte giapponese, 1899

 

Espressionismo

L’espressionismo, a differenza dell’ impressionismo, rivela un’arte soggettiva. L’obiettivo dell’artista è di materializzare le sue impressioni “dal di dentro”. Queste impressioni, per lo più legate a una profonda insoddisfazione , attestano i mali della società industriale e la sua influenza sulle relazioni umane, in particolare la potenza distruttiva esercitata sull’uomo . I principali esponenti dell’Espressionismo furono: Oskar Kokoschka, Alfred Kubin, Edvard Munch, Egon Schiele, Franz Marc,Ernst Ludwig Kirchner, Patrick Bakker. Anche in Italia non mancarono artisti che operarono nell’ambito dell’espressionismo : Francesco Menzio, Enrico Paulucci, Carlo Levi e, più isolato, Piero Martina. Pittori come Treccani, Renato Birolli, Renato Guttuso, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Giuseppe Santomaso, Fiorenzo Tomea, Italo Valenti, Emilio Vedova e Lorenzo Viani, e scultori quali Giacomo Manzù e Luigi Broggini Presto si avvicinarono alla nuova tendenza pittori come Renato Guttuso, Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Roberto Melli, Gabriele Mucchi. Emilio Giuseppe Dossena ne fu efficace rappresentante negli anni settanta.

L’urlo di Munch Altro…

PRINCIPALI STATI D’ANIMO PRESENTI NELL’HAIKU

La lettura, o meglio, la comprensione di un Haiku consente lo svelamento di uno stato d’animo. L’Haiku stesso ne è permeato. Lo stato d’animo si trasmette al lettore che si ritrova immerso in esso come in un liquido amniotico. Molti sono gli stati d’animo che possono trovarsi nell’Haiku. Possono essere presenti contemporaneamente, o singolarmente. Le sfumature sono molteplici, il confine fra uno e l’altro spesso impercettibile.

 

SABI – IL SILENZIO:

è il sentimento di grande solitudine, di grande quiete, pace, illimitata calma; il sentimento del distacco, del non possesso. Ma non c’è tristezza in esso, solo contemplazione, solitudine, così grande e avvolgente da avere la sensazione che la cosa contemplata e il contemplatore siano la stessa cosa.

Il ladro

ha lasciato la luna

nella finestra

(Ryôkan)

 

WABI– L’INATTESO, IL RISVEGLIO DELL’ATTENZIONE:

è quello stato d’animo prodotto da un qualcosa che si profila alla nostra coscienza all’improvviso. È l’elemento che ci sveglia dalla tristezza, dal grigiore, dai momenti in cui sembra che la vita non abbia nessun senso. Ecco, nel momento in cui questa depressione ci invade, nel momento in cui questa grande malinconia ci assale, nel momento in cui nulla ha significato e tutto appare banale e triste e assurdamente lontano… ecco profilarsi un qualcosa di inaspettato che si fa “guardare” con spiccata intensità. Desta la nostra attenzione. E noi lo “riconosciamo” nella sua interezza e universalità. Quel piccolo evento allora si fa grande e luminoso improvvisamente ai nostri occhi. Ci riporta alla vita.

Sotto i miei passi

solo il fruscìo si sente

di foglie secche.

(Hisajo)

 

AWARE – LA NOSTALGIA, LA TRANSITORIETÀ:

 un Haiku può essere permeato dal sentimento aware. Il sentimento della nostalgia, del rimpianto, del tempo che passa, della caducità delle cose, dell’inutile affannarsi degli uomini, del dileguarsi del mondo, dello svanire. Ma non c’è sofferenza; non è il sentimento della perdita irreparabile. C’è invece la comprensione di questa caducità, la consapevolezza matura di appartenere ad essa semplicemente. L’universo risiede nel dettaglio, nel particolare, nell’evento minuto. Percepire la cosa minuta, apparentemente insignificante, come contenitore dell’universo stesso. Un’unica cosa.

La voce del fagiano.

Quanta nostalgia

per mio padre e mia madre.

(Basho)

Se ne va la primavera,

tremando, nell’erbe

dei campi.

(Issa)

 

YUGEN – IL MISTERO, L’INAFFERRABILE:

è il sentimento del mistero, della bellezza indecifrabile che avvolge le cose, anche le più piccole, è l’energia del mondo che palpita ovunque, è la meraviglia, lo stupore, lo splendore delle cose, è la sensazione dell’universale, della magia e complessità della vita.

 È un po’ come il “Grande Spirito”, il “Wakan-Tanka” (Grande Mistero)” degli Indiani d’America, presente in ogni cosa.

Fra le erbe

un fiore bianco sboccia.

Ignoto il suo nome.

(Shiki)

 

HOSOMI – LA DELICATEZZA

è il sentimento della delicatezza, dellavisione fine, sottile, delicata, acuta, affettuosa, sentimentale

accostàti al bar

si baciano manici

curvi di ombrelli

Pietro Tartamella

 

KARUMI – LA LEGGEREZZA, L’INNOCENZA

è il sentimento della leggerezza e dell’innocenza, è il piccolo sorriso, la piccola ironia, il piccolo umorismo, la visione leggera, fanciullesca, libera dal peso della cultura e della tecnica

bimbe sedute

sullo scìvolo vanno

coricandosi

Pietro Tartamella

 

SABISHISA – LA TRISTEZZA

è lo stato d’animo della tristezza, della malinconia, della nostalgia, della depressione

mi abbandono

stanco di tuoni e nuvole

mi abbandono

Pietro Tartamella

 

SHIORI – L’OMBRA

è il sentimento delle cose ombrose, della morte, del freddo, dell’immobilità, del rorido, dell’umido che trasuda umori

l’amico interrano

fra i cipressi l’ombra

di una fontana.

Pietro Tartamella

 

                                      Da: Manifesto della poesia Haiku in lingua italiana

Qui e ora: giugno 2017

CRITERI DI COMPOSIZIONE

Nei miei componimenti (haiku) mi piace “fotografare” la realtà, per confermare a me stesso quanto essa sia sostanzialmente una nelle sue molteplici manifestazioni , anche se apparentemente contraddittoria, paradossale, ambigua e misteriosa. Nessuna nota autobiografica, nessun impianto filosofico-ideologico o altro significato: solo semplice esercizio creativo quotidiano inteso a far trasparire , dietro la semplicità delle immagini, la loro capacità di evocare sentimenti profondi sul divenire delle cose e della vita riferiti a un “qui e ora” che è anche il punto di snodo tra passato e futuro. Attento ai dettagli, cerco sempre di rappresentare impressioni e sensazioni tratte dall’osservazione della natura (kigo), evitando di descrivere direttamente emozioni e sentimenti, lasciati alla libera interpretazione del lettore.

                                                                                                     franco©ilpalladino

Caldo stagnante Tra i banchi di chiesa trine e ventagli Hot stagnant Among the church benches lices and fanatics

Cent’anni e più L’ippocastano in fiore profuma ancora Centenary and more The flowering horse chestnut still smells

Foglie d’acanto All’ombra d’una pietra un riposino Acanthus leaves In the stone’s shadow i’m resting

Ago e filo Un vestito di tela per la calura Needle and threadA canvas dress for the heat

A occhi chiusi Pensando alla neve ah la frescura With eyes closed Thinking about snow Ah cool

Nastro d’asfalto Fresco dal finestrino l’arcobaleno  Asphalt tape Fresh from the window the rainbow

Non brontola più Un sentiero a colori tra cielo e terra No murmuring A color trail Between sky and earth

Nuvola bianca un ciuffo alla montagna Una farfalla White cloud  A clump to the mountain  A butterfly

 Colpo di vento  Foglie cangianti al sole  in un tramonto  Wind blow  Leaves changing in the sun  in a sunset

Arida gronda Gocciola sotto il sole il dolce pruno Dry gutter Drop in the sun the sweet prune

Di ramo in ramo In canto e controcanto grilli e cicale From branch to branch In singing and counterpoint crickets and cicadas

Cento cicale In concerto sul fiume le raganelle One hundred cigars In concert on the river the frogs

Dolce albicocca caduta nella rete Senza lacrime Sweet apricot fall into the net  No tears

Sabbia sui vetri  Nel vento di scirocco un posto al sole  Sand on the glasses In the wind of the wind A place in the sun

Fiori di zucca mondati  in cucina Sole d’estate Courgette flowers say in the kitchen Summer sun

Rosso e nero L’odore dell’anguria fresca in bocca Red and black The smell of watermelon fresh in the mouth

Occhi nell’ombra sui papaveri al sole Un pisolino Eyes in the shadowon poppies in the sun A nap

Oh ricciolina Sul Monte Grappa è nato un bersagliere Curly woman Mount Grappa was born a soldier with the trumpet

Santo Patrono Cupeta e zucchero in processione Patron saint Nougat and sugar in procession

Tutto d’un colpo L’edera stretta al muro è rinsecchita All of a sudden The ivy close to the wall it is shriveled

Al primo raggio comincia la campana Fieno nell’aria At the first ray The bell begins Hay in the air

Legnaia piena Cadranno anche le noci amico mio Full wood storage Nuts will also fall  my friend

 Iperuranio  Nella notte oscura  luci dal mondo Beyond Uranus In the dark night lights from the world

A occhi chiusi Disteso sulla spiaggia sotto il sole With eyes closed  Lying on the beach under the sun

La pelle d’oca Sta strisciando una serpe a pochi passi Goosebumps A serpent is crawling two steps away

Fieno nel campo Banditi a cavallo in un vecchio film Hay in field Bandits on horseback in old movie

Colpi d’accetta In silenzio corale cento cicale Accepts In choral silence one hundred cicadas

Quanta armonia l’usignuolo nel bosco Senza parole How much harmony the whining of the woods Without words

Senza toccarla una pera è caduta Il punto giusto Without touching it a pear has fallen The point is right

Tutti al mare Nessun’onda lambisce la mia mente All to the sea No wave limpies my mind

Bubola il gufo senza la luna piena In piena luce Bubbles the owl Without the full moon In full light

Bambina scalzaCiliegie a schiocche rossei suoi capelliLittle girl bumpsRed popcorn cherries her hair

Fiore di cactus Tra due eternità la giovinezza Cactus flower Between two eternities youth

Filo di ragno all’ingresso del bagno La mia barba Spider wire on the bathroom my beard

Dolce susino Mi chiedi una lacrima me ne dai cento Sweet plum Ask me a tear Give me a hundred

Auricolare Il silenzio assordantedi un usignuoloHeadset The silent silence of a whimper

Sciolta la neve Lungo i morbidi fianchi un verde solo Melted snow Along the soft hips a green one

Fischia il treno Fieno misto a paglia dalla campagna Train’s whistle Hay and straw From the countryside

Torta alla crema La mosca sta mangiando una montagna Cream cake The fly is eating a mountain

Bottega d’arte Attraverso una grata il gelsomino Art shop Through a lattice jasmine

Sera d’estate Il tempo di un gelato a cioccolato Summer evening The time of an ice cream with chocolate

Sera d’estate Per le vie del borgo una fiumara Summer evening In the borough’s streets A river

Teneramente nascosto sotto il sole Un asparago Tenderly hidden under the sun An asparagus

 

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑